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Il pecorino toscano Il latte del pecorino toscano deve essere elusivamente di pecora; il territorio di allevamento comprende l’intera toscana e alcune parti dell’Umbria e del Lazio confinanti con la nostra regione. Rispetto agli altri formaggi pecorini, quello toscano ha un sapore più dolce e più delicato, dovuto sia al particolare metodo di produzione che al latte utilizzato, proveniente da pecore allevate in pascoli ricchi di erbe profumate. Il suo sapore ben si adatta a numerose pietanza, e tanti sono i modi diversi di cucinarlo, dagli antipasti (insalate e spiedini ) ai primi (gnocchi di patate, zuppa di cipolle, tortelli, crespelle), dai secondi (scaloppine, filetti, costolette d’agnello) e perfino i dolci (torta di mele, con le noci). | Tuscan Pecorino Cheese The milk of the Tuscan pecorino must be exclusively from sheep, breeding grounds include the entire region of Tuscany and some parts of Umbria and Lazio bordering with our region. In comparison to other pecorino cheeses, the Tuscan one has a sweeter and more delicate taste thanks to the particular method of production and also to the milk used coming from sheep bred in pastures of sweet smelling grass. Its taste goes well with numerous dishes and there are many different ways of cooking it, from starters (salads and kebabs) to first courses (potato “gnocchi”, onion soup, “tortelli” and crespelle) and main dishes (scallops, filet steaks, lamb chops) and even in desserts (apple pie, with walnuts). |
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L'olio extravergine di oliva.Il comitato tecnico scientifico dell'Unione Europea ha concesso dal febbraio 1998 l'Igp all'Olio extravergine di oliva toscano. Sarà applicata solo all'olio prodotto secondo un disciplinare molto rigido: olive prodotte in Toscana da oliveti iscritti all'albo, raccolte effettuate con metodi tradizionali (a mano) e secondo un preciso calendario di maturazione variabile da zona a zona, trasformazione e confezionamento dell'olio all'interno della regione, in frantoi abilitati. | extra virgin olive oil. The United European Scientific Technical Committee granted the Igp denomination to the Tuscan olive oil in February 1998. It is granted only to oil produced following a strict discipline, olives from listed Tuscan olive trees, picked with traditional methods (by hand) and according to a precise calendar of ripening which varies from area to area, local processing and bottling in qualified oil mills. |
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Il farro. Il farro è il cereale più antico e costituiva la base della dieta delle popolazioni latine, che ne utilizzavano la farina per farne polenta o focacce. La Garfagnana è probabilmente l'unica area della Toscana dove il farro è invece sempre stato coltivato. Per poterlo utilizzare come alimento, questo cereale deve essere liberato dal suo rivestimento esterno, con un'operazione detta brillatura che in Garfagnana viene ancora eseguita in antichi molini in pietra. In cucina il farro viene utilizzato soprattutto come primo piatto e per saporite torte. Quello della Garfagnana è particolarmente adatto perché ricco di amido. | Spelt.Spelt is the oldest cereal and was the base of the Latin people’s diet, which used the flour to make “polenta” and cake. Garfagnana is probably the only area of Tuscany where spelt has always been cultivated. To be used as food, this cereal has to be freed of its husk, by means of an operation called hulling that is still carried out in Garfagnana the old way by using stone mills. Spelt is mostly used in first courses and to flavour cakes. The spelt from Gargagnana is particularly suitable because it is rich in starch. |
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La bistecca alla fiorentina. Una nota di riguardo spetta alla bistecca fiorentina, esclusivamente ricavata da una razza bovina particolare, la Chianina. La bistecca alla fiorentina nasce nella notte di San Lorenzo a Firenze quando si arrostivano quarti di vitello in piazza. Il suo nome si deve ad un gruppo di inglesi e dal loro nominarla "beef steak", deriva, in fiorentino, il nome "bistecca". Deve essere nella lombata con filetto, controfiletto e l'osso in mezzo a T. Gli intenditori affermano che il suo spessore non deve superare le due dita ed il peso deve raggiungere almeno i 600-800 grammi a porzione. Va tenuta a frollare qualche giorno al fresco, ma deve essere a temperatura ambiente al momento della cottura. A griglia infuocata, appoggiarvi sopra la carne senza condimento: la bistecca deve essere girata una sola volta, e deve cuocere dai 3 ai 5 minuti per lato. | The florentine beefsteak.Special mention should be made of the Florentine beefsteak, which comes exclusively from a particular breed of cattle called the Chianina. The origins of this dish go back to the days when, on the night of St.Lawrence’s feast day, villagers inTuscany would gather to roast hunks of veal in the piazza. A group of English visitors who witnessed the tradition described the meat as “beefsteak”, and it is this term which gave rise to the Florentine word, “bistecca”. The cut is taken from the loin and includes a piece of fillet, contre-filet and the T-bone. Connoisseurs claim that is should be no thicker than the width of two fingers and that each portion should weigh at least 600-800 grams. The meat should be hung for a few days before being eaten and should be at room temperature at the time of cooking. The steak is placed on a red hot grill, with no seasoning, and turned just once. It should be allowed to cook for between 3 and 5 minutes on each side. |
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Il vino toscano. In Toscana sono 30 i vini che hanno ottenuto la Doc e sei la Docg (Chianti, Chianti classico, Brunello di Montalcino, Carmignano, Nobile di Montepulciano e Vernaccia). Il vino a Doc proviene da zone ben delimitate e da viti ben definite; è regolato da un "disciplinare" che ne stabilisce le modalità di produzione e le caratteristiche. I vini a Docg oltre a un disciplinare più severo, all'obbligo di imbottigliare nella stessa zona di produzione e solo in bottiglie di vetro e con tappi di sughero, devono essere sottoposti all'esame di una commissione che decide se il vino è "all'altezza" della Docg. | Tuscan wine. In Tuscany there are 30 wines which have been awarded the Doc label, and six which have been given the even more exacting Docg classification. The latter wines are Chianti, Chianti Classico, Brunello di Montalcino, Carmignano, Nobile di Montepulciano and Vernaccia. Doc wines comes from strictly determined zones and from clearly identified vines. The label is regulated by a disciplinary body that sets out standards for production methods and features of the wine. Docg wines have to undergo even tighter controls, and must be bottled in the areas where they are produced and sold exclusively in glass bottles with corks. In addition, they must be tested by a panel, to decide if the wines are worthy of the sought after Docg label. |
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Manifestazioni enologiche
Provincia di Livorno - Castagneto Carducci in novembre "Mondovino"
Provincia di Firenze - "Settembre Cerretese", Mostra Mercato del vino Chianti e altri vini toscani
Provincia di SienaSiena 1°settimana di gugno Settimana dei vini "Novi"- mostra dell'olio e del vino | Wine festivals
Province of Livorno - Castagneto Carducci, November: "Mondovino";
Province of Florence - Cerreto Guidi, September: "Settembre Cerretese", fair and market with Chianti and other tuscan wines on sale.
Province of Siena Siena first week of June, Week celebrating "Novi"Wines - Fair for oil and wine |
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